Viva la Repubblica – ARTE IN CORSO! Intervista a Irina Kopeykina

Irina Kopeykina, pittrice russa, è una delle artiste che stanno colorando i venerdì di Viva la Repubblica – ARTE IN CORSO! Alla sua quinta presenza, ci racconta la sua arte. E la sua storia.

Ciao Irina, iniziamo dal percorso formativo che ti ha portato fin qui. Che studi hai fatto? Sei sempre stata interessata all’arte? Mi sono laureata in Sicurezza Informatica in Russia a Voronezh, non esattamente un percorso di studi artistico … Poi però ho frequentato un corso d’arte in una scuola privata, riaccendendo una passione che avevo fin da piccola. Ho superato le mie paure… Ora prendo il pannello e parto con il viaggio, mi sento libera e vado in un’altra dimensione. Da 2013 sono in Italia, a Porto San Giorgio, mi sono sposata ed è nata la mia bimba che ormai ha 3 anni. Viva la Repubblica – Arte in corso mi ha permesso di riprendere il pennello in mano. Il corso è diventato il mio studio all’aperto 🙂

Che progetti stai portando avanti in questi venerdì d’arte? Ho iniziato con la vista della Chiesa di San Giovanni in fondo al Corso, mentre ora sto lavorando ad un giaguaro. Quando l’ho visto ho sentito qualcosa, è stata una scelta d’istinto e d’intuito. Cerco di restituire la forza della natura che non si stanca di stupirmi. La natura è una cosa incredibile, mentre l’architettura per me è più semplice e … abbastanza noiosa. Se dipingo natura ed animali sento una gioia profonda, quasi inspiegabile. Il percorso lungo non mi spaventa, mi stimola.

Cerchi di ritratte fedelmente ciò che dipingi o dai una tua interpretazione? Cerco di poter trasmettere il carattere dell’animale. Per farlo provo a ritrarre fedelmente il soggetto ma lo contestualizzo a mio piacimento.  Quello che è intorno a lui, quello che decido di abbinare al soggetto, è il mio modo di interpretarlo.

C’è qualche artista che ti ispira in questo periodo?  A me piace molto un’artista inglese che dipinge gli animali, è stata la mia ispirazione: Jason Morgan. Sto studiando la sua tecnica, adoro la sua capacità di trasmettere sulla tela l’aspetto vivo dell’animale. Non disegna moltissimi particolari ma quello che dipinge è qualcosa di vivo, non una “fotografia” ma qualcosa che a suo modo è estremamente reale. La tecnica è lunga ma il risultato appaga.

Hai già in mente il tuo prossimo lavoro? Voglio continuare con gli animali usando l’olio. Con gli acquarelli invece dedicarmi  ai fiori.

E le persone? Ci sto pensando da un po’… Occorrono competenze  in anatomia per fare un buon lavoro. Di sicuro partirò dalla mia famiglia.

Che ne pensi di Macerata e del suo fermento artistico e culturale? Macerata mi è piaciuta a prima vista. Ci vorrei vivere! Si respira un’altra aria, un odore particolare. E durante i miei venerdì sul Corso, i maceratesi si fermano, chiedono, sono curiosi. Questa cosa mi fa tanto piacere e mi emoziona.

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