IL PESCE E IL VINO – Bistrot, qualità tra tradizione e innovazione

Da sinistra: Fabrizio “Bobo” Piancatelli, Enrico Simoncini, Beatrice Berdini e Nicola Cingolani

Pesce fresco cucinato con ricerca e originalità, abbinato a vino di qualità.  A Macerata, in Vicolo Ferrari,  proprio dove sorse la prima osteria della città a fine 800, c’è un spazio unico e prezioso. Il proprietario Enrico Simoncini vanta un’esperienza pluriennale come sommelier partita dall’Enoteca Simoncini, fondata dal padre Franco nell’ 1980, e proseguita nel 2006 con l’apertura del wine bar “Enopassione”. Dopo aver lavorato in locali prestigiosi, tra cui “Osteria del povero diavolo”  di Torriana, nel Novembre 2014 dà vita a “Il Pesce e il Vino”.

Come definiresti il tuo locale e l’offerta che presenta? Proponiamo pesce fresco e pescato, né allevato né congelato. Facciamo noi anche le altre pietanze, dalla focaccia semintegrale con lievito madre, alle salse e ai dolci. A ciò associamo una carta di vini di personalità a prezzi accessibili. Cerchiamo di stimolare il palato in tutti i “sensi”, considerando gli abbinamenti di vitale importanza. Con i nostri piatti cerchiamo di trasmettere i “concetti” di amaro, salato, acido, dolce e di umami.

Wrap di ricciola, insalata, cipolla rossa, ketchup e maionese

Che tipo di menù proponi? Il nostro è un 5-3-5.  5 antipasti, 3 primi, 5 secondi  a cui aggiungiamo 4 tipi di dolce. Cerchiamo di ruotare spesso i piatti proposti rispettando la stagionalità delle pietanze.

Crema catalana al mandarino con quinoa soffiata

Che tipo di clientela frequenta “Il Pesce e il Vino”? Abbiamo una clientela varia, il nostro ristorante è aperto a chiunque abbia il piacere del cibo. Pensiamo che il cibo sia cultura e cerco di trasmettere quest’idea curando i dettagli e creando un rapporto di fiducia e scambio con i clienti.

Gnocchi, cicala di mare, Varnelli, cime di rapa e puntarelle
Cesar salad di rombo ai frutti di bosco

Come hai progettato l’allestimento del locale? Ho voluto richiamare uno spazio stile Bistrot, perché ritengo crei un’atmosfera che fa sentire a proprio agio i clienti. Sono partito da una serie di sedie rosse per poi iniziare a “ingrezzare” il tutto, inserendo oggetti “vissuti” in modo da evitare l’effetto dozzinale tipo Ikea. Ad esempio le lampade sono state realizzate con i colli di bottiglie di “Sifò” e di damigiane. Ci sono poi due elementi con valore storico e artistico: il parquet proviene dal Bar Venanzetti degli anni ’60 mentre la porta d’ingresso dal Bar Mercurio. Quest’ultima è stata affrescata dall’artista maceratese Carlo Bruzzesi con l’opera “Pacchi di cielo”.

Proponi offerte particolari? Dal martedi al venerdì è possibile pranzare da noi a 14 euro. Il menù lavorativo comprende un antipasto e un primo a scelta tra più opzioni. Il tentativo è di rendere la nostra cucina accessibile a tutti e superare l’idea che la cucina ricercata e di qualità sia elitaria e rivolta solo a pochi.

GALLERIA FOTOGRAFICA

ANTIPASTI

PRIMI

SECONDI

DOLCI

FOTO: Giovanni Martone

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